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Programma

VIII edizione • 30 Maggio – 3 Giugno 2026


Il Festival “STORIÆ, archeologia e narrazioni” si svolgerà sull’isola d’Ischia dal 30 Maggio al 3 Giugno 2026.
Gli eventi sono ad accesso gratuito e fino ad esaurimento posti, salvo escursioni, attività, laboratori dove esplicitamente riportato “su prenotazione” con relative indicazioni.

mercoledì,
3 Giugno 2026

Tutto il giorno

Tracce antiche – futuro terrestre

La grande rimozione
Una mostra dalgraphic noveldi Roberto GROSSI

Grossi affronta con grande forza visiva e narrativa il tema cruciale del cambiamento climatico: la minaccia più urgente eppure più negata del nostro tempo. Trenta tavole originali in mostra.

Protagonista:

mercoledì,
3 Giugno 2026

Tutto il giorno

Anniversari

Volti in jazz
Opere di Rita D’AMBRA

La mostra raccoglie una serie di ritratti, realizzati a olio o acrilico su legno, dedicati ad alcune delle figure più iconiche del panorama jazzistico mondiale. Non si tratta di una semplice celebrazione estetica, ma di un dialogo profondo tra arti: ogni pennellata è guidata dalle note dei musicisti ritratti, che diventano fonte d’ispirazione costante durante il processo creativo.

Protagonista:

mercoledì,
3 Giugno 2026

9:30

Gli spazi della storia

Snorkeling a Ischia tra grotte ed emissioni gassose

 A cura di Pietro SORVINO (ANS Diving Ischia).

Attraverso un percorso guidato in snorkeling della durata di 2,5 h si può visitare la bellissima Grotta Verde, la Grotta del Mago, la zona archeologica dello scoglio del Ninfeo a Cartaromana e le mura sommerse di Aenaria, il fondale antistante il Castello Aragonese, dove è possibile osservare in meno di un metro di profondità il fenomeno delle emissioni gassose.

La partenza avrà luogo presso i locali di ANS Diving Ischia, a Ischia Ponte, e i punti si raggiungeranno in barca in pochi minuti.

Quota di partecipazione: € 40,00 “Speciale Festival”

Prenotazione: segreteria@festival-storiae.it

mercoledì,
3 Giugno 2026

18:00

Tracce antiche – futuro terrestre

Paghi uno e prendi due!

Gli effetti dell’anidride carbonica sugli ecosistemi marini.

Il titolo provocatorio riflette una delle sfide più insidiose dell’Antropocene: la duplice natura dell’impatto antropico sugli oceani. L’oceano agisce come un gigantesco termoregolatore, avendo assorbito oltre il 90% del calore in eccesso intrappolato dall’effetto serra negli ultimi cento anni. Questo fenomeno provoca un innalzamento delle temperature medie superficiali e la frequenza di ondate di calore marino sempre più intense. Parallelamente, l’oceano funge da “spugna” per il carbonio, assorbendo circa il 25-30% della CO2 emessa dall’uomo. Durante l’incontro, esploreremo come questo “doppio colpo” danneggi la biodiversità dei nostri mari. Analizzeremo casi studio mediterranei e oceanici per comprendere se la plasticità fisiologica delle specie locali sarà sufficiente a garantire la resilienza degli ecosistemi o se stiamo procedendo verso una semplificazione biologica senza precedenti nella storia del pianeta.

Protagonista:

  • PhD, ricercatore Stazione Zoologica “A. Dohrn” di Napoli

mercoledì,
3 Giugno 2026

19:30

Tracce antiche – futuro terrestre

Cinema e crisi ecologica: i green movies come spazio educativo e culturale

Attraverso il linguaggio del cinema, temi cruciali come l’energia, i cambiamenti climatici, l’urbanizzazione e la perdita di biodiversità diventano storie, visioni e metafore che parlano direttamente alle nuove generazioni. In particolare nel contesto mediterraneo (uno dei territori più esposti agli effetti della crisi climatica) il cinema può diventare uno spazio di confronto tra culture, sensibilità e prospettive diverse, capace di coinvolgere soprattutto i giovani come protagonisti di nuovi immaginari ecologici.

Protagonista:

mercoledì,
3 Giugno 2026

20:30

Tracce antiche – futuro terrestre

Docufilm “Anthropocene”

Anthropocene è il completamento, dopo Manufactured Landscapes (2006) e Watermark (2013), di una trilogia di documentari sull’impatto delle attività umane sul nostro pianeta. Un viaggio in sei continenti, narrato dalla voce di Alicia Vikander, per accostare i diversi modi nei quali l’uomo sta sfruttando le risorse terrestri e modificando la Terra come mai prima.

Nel documentario vengono presentati 43 tra i peggiori disastri ambientali del mondo, tra i quali uno in Italia: la devastazione delle Alpi Apuane, nel nord della Toscana, causata dall’estrazione intensiva del marmo, oggi impiegato in larga parte per ricavare carbonato di calcio. (Canada, 2018, 87’)