Programma
VIII edizione • 30 Maggio – 3 Giugno 2026
Il Festival “STORIÆ, archeologia e narrazioni” si svolgerà sull’isola d’Ischia dal 30 Maggio al 3 Giugno 2026.
Gli eventi sono ad accesso gratuito e fino ad esaurimento posti, salvo escursioni, attività, laboratori dove esplicitamente riportato “su prenotazione” con relative indicazioni.
domenica,
31 Maggio 2026

Tutto il giorno
La grande rimozione
Una mostra dalgraphic noveldi Roberto GROSSI
Grossi affronta con grande forza visiva e narrativa il tema cruciale del cambiamento climatico: la minaccia più urgente eppure più negata del nostro tempo. Trenta tavole originali in mostra.
Protagonista:
- Architetto, illustratore, autore di fumetti
domenica,
31 Maggio 2026

Tutto il giorno
Volti in jazz
Opere di Rita D’AMBRA
La mostra raccoglie una serie di ritratti, realizzati a olio o acrilico su legno, dedicati ad alcune delle figure più iconiche del panorama jazzistico mondiale. Non si tratta di una semplice celebrazione estetica, ma di un dialogo profondo tra arti: ogni pennellata è guidata dalle note dei musicisti ritratti, che diventano fonte d’ispirazione costante durante il processo creativo.
Protagonista:
- Artista poliedrica e musicista
domenica,
31 Maggio 2026

9:30
Escursione da Buttavento a Monte Trippodi
Lungo il percorso da Buttavento a Monte Trippodi la guida escursionistica Denis Trani accompagnerà il gruppo con musiche e canti della tradizione napoletana e isolana.
A cura di:
- Docente e Guida Ambientale Escursionistica (AIGAE)
Quota di partecipazione: € 20,00 “Speciale Festival”
Prenotazione: segreteria@festival-storiae.it
domenica,
31 Maggio 2026

18:30
Storia dell’ambiente nel Medioevo. Natura, società, cultura
Nel Medioevo la vita era indissolubilmente legata alla natura, la cui percezione era però in continuo movimento. Piante, animali, corsi d’acqua: tutto l’ambiente era modificato dall’agire degli esseri umani, e a loro volta le trasformazioni della natura influenzavano la vita delle comunità.
Il libro del prof. Campopiano, indaga questi mutamenti in relazione ai cambiamenti economici e sociali esplorando il modo in cui la cultura medievale rappresentò le interazioni fra società e ambiente e la posizione dell’essere umano nel cosmo.
Protagonista:
- Professore di Storia medievale
Campopiano Michele,Storia dell’ambiente nel Medioevo. Natura, società, cultura, Roma, Carocci 2025.
domenica,
31 Maggio 2026

19:30
Francesco d’Assisi. La storia negata
Parigi, anno 1266. Bonaventura da Bagnoregio, generale dell’Ordine francescano, impone di distruggere tutte le biografie di san Francesco, morto quarant’anni prima.
In ognuno dei quasi millecinquecento conventi dell’ordine e dei quattrocento monasteri di clarisse, le vecchie biografie vengono sostituite dalla nuova, redatta proprio da Bonaventura, chiamataLeggendaMaggiore. Monastero per monastero, convento per convento, si fanno sparire le precedenti testimonianze dagli archivi, dagli studia, dalle sale di lettura dei frati. Da quel momento l’immagine di Francesco diviene quella di un frate ingenuo e senza cultura. Solo secoli dopo, nel 1890, il pastore calvinista Paul Sabatier si mette alla ricerca dei testi scomparsi. Una ricerca testarda, durata per decenni e che, alla fine, ha successo.
Chiara Mercuri ricostruisce, sulla base delle fonti non ufficiali, la vita e l’insegnamento di Francesco. Ne emerge il ritratto inedito di un uomo di profonda cultura, deciso fino alla durezza, ma amorevole verso i suoi compagni – Leone, Chiara e gli altri – che furono con lui il motore di una straordinaria stagione di rinnovamento dello spirito.
Protagonista:
- Storica, saggista e traduttrice.
Mercuri Chiara,Francesco d’Assisi, La Storia negata,Bari-Roma,Laterza 2016.
VIII centenario del transito di san Francesco 1226-2026
Per lo speciale Anno Giubilare di san Francesco (10 gennaio 2026-10 gennaio 2027) la Chiesa e il Convento di sant’Antonio di Ischia (la cui costruzione originaria a opera dei Francescani risale al 1225), sono stati dichiarati luoghi giubilari.
domenica,
31 Maggio 2026

21:30
I Bottari di Macerata Campania
Attraverso un linguaggio sonoro unico, che unisce botti, tini e falci ai più classici strumenti musicali, i Bottari di Macerata Campania (Caserta), trasformano il ritmo contadino in un’esperienza artistica viva e coinvolgente. Una musica che racconta storie di fatica, passione, fede e speranza, che fonde l’anima popolare con sonorità contemporanee. L’insieme di queste percussioni e sonorità portano alla creazione del suono tipico chiamatoPastellessa. Le Battuglie di Pastellessa sfilano nei giorni che precedono la festa di sant’Antuono (17 gennaio) su carri costruiti in maniera da sembrare dei vascelli,in quanto l’antica leggenda narra che Sant’Antuono avrebbe compiuto il suo viaggio dall’Africa su una barca. Ogni anno tutta la popolazione unisce le proprie forze per la preparazione di questo evento di tradizione millenaria.
Come il gruppo STOMP, anche i Bottari attribuiscono valore musicale a ogni oggetto d’uso quotidiano. Il confine tra strumento musicale e utensile di lavoro si annulla.
Il ritmo diventa così un linguaggio universale, rituale e relazionale, che coinvolge e unisce il pubblico.
Protagonisti:
- Musicisti